ASAGI contro il precariato

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ASAGI, preso atto della preoccupante situazione del precariato tra i giornalisti, visti i...

Il rinnovo del contratto collettivo è una priorità

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Si rende sempre più necessario concludere nel più breve tempo possibile la trattativa per il...

Esami: le prove per l’iscrizione nell’elenco dei professionisti

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L'art. 32 della legge 69/1963 sull'ordinamento della professione giornalistica regola...

Contratto collettivo per il lavoro giornalistico in ambito locale

Contratto collettivo di lavoro per la regolamentazione del lavoro giornalistico nelle imprese di radiodiffusione sonora e televisiva di ambito locale, nelle imprese fornitrici di contenuti informativi operanti in ambito locale con tecnologia digitale e/o operanti attraverso canali satellitari in chiaro che non rappresentino ritrasmissione di emittenti nazionali, nei gruppi di emittenti e nei consorzi che effettuano trasmissioni di programmi in contemporanea (sindycations) e agenzie di informazione radiofonica e televisiva. Il contratto nazionale di lavoro ha una validità quadriennale per la parte normativa e biennale per la parte retributiva (dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 per la parte normativa e dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011 per la parte retributiva).

Contratto giornalisti 2009-2013

Contratto giornalisti 2009-2013. L'accordo Fnsi-Fieg è valido dal primo aprile 2009 al 31 marzo 2013 per la parte normativa e al 31 marzo 2011 per quella economica. La Federazione nazionale della stampa e la Federazione italiana editori hanno trovato l'accordo dopo 4 anni dalla scadenza del precedente. Per quanto riguarda gli scatti di anzianità la maggiorazione è del 6% del minimo dello stipendio e matura per i primi tre aumenti periodici per ogni biennio, mentre per gli aumenti periodici successivi al terzo per ogni triennio di anzianità.

I direttori delle testate on line non rispondono dei commenti degli utenti

In tempi in cui la partecipazione diretta degli utenti dei siti on line è incentivata e richiestissima e in cui il successo di un articolo si misura a colpi di "mi piace" ma anche di pareri negativi e non sempre nei limiti del bon ton, la Corte di Cassazione con sentenza n. 44126/2011 si pronuncia a favore dei direttori delle testate on line: non si può addebitare loro la responsabilità di non aver rimosso dal sito un commento inviato da un lettore e ritenuto diffamatorio.

Non si può diventare pubblicisti con le pubblicazioni da elenco speciale

La Suprema Corte compie un'accurata ricostruzione della categorie professionali degli iscritti all'Albo e risolve l'importante e annosa questione se sia possibile ottenere l'iscrizione come pubblicista da parte di chi svolga da almeno due anni un'attività regolarmente retribuita presso pubblicazioni e riviste a carattere tecnico, professionale e scientifico.

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